L’energetica del kairos

Gilbert Garcin – Le moulin de l’oubli

L’energetica del kairos

La figura mitica di Kairos, in seno all’esperienza non cristiana del tempo, dispiega una modulazione del rapporto al tempo empirico di Chronos, legata agli eventi e al destino delle donne e degli uomini, e al tempo dell’eternità immutabile e assoluta di Aión, situata al di fuori del corso normale delle cose e, malgrado ciò, infinitamente rinnovata.

L’esistenza umana si apre ai valori universali attraverso la trasformazione cristiana del tempo in eternità, e il kairos, come istante critico trasfigurato dalla rivelazione del Cristo e in virtù del suo stesso valore kairotico, accede all’eternità abbandonando la contingenza. Concezione ciclica del tempo umano e cosmico, e concezione lineare del divenire, combinano, attraverso le virtù del kairos, la frattura tra un tempo eterno e finito, e un tempo divino e umano.

L’energetica del kairos nel rapporto al tempo, attraverso la ripetizione liturgica della vita, della morte e della rinascita, valica le opposizioni binarie Kairos-Chronos o Kairos-Aión, attraverso la creazione di un ritmo di alternanza e unione dell’identità e della differenza, del limite e dell’illimitato. Il kairos ci proietta, attraverso questo meticciamento del tempo, al di fuori dell’esistenza ordinaria o della coscienza ordinaria del tempo, per comprendere il tempo vissuto e agito dell’azione umana.

Il kairos, tempo del momento opportuno, dell’istante come momento privilegiato della poetica alla prova della narrazione, individua all’intersezione del tempo di Chronos, il tempo lineare e irreversibile dell’agire, e il tempo di Aión, il tempo eterno e cosmico, una dimensione spaziotemporale che intreccia il tempo orizzontale e verticale nella scrittura autobiografica.

Il kairos come tempo di mezzo, un tempo indeterminato nel quale qualcosa di straordinario avviene, è intuizione di senso e comprensione di un percorso di vita che permette implicazione e trasformazione, attraversando e intersecando le rappresentazioni cicliche e lineari del tempo. L’arte del tempo invita a vivere uno spazio carico di emozioni, a vivere la vita sociale o spirituale contenendo e condensando il tempo stesso in una narrazione affidata a un’epifania significativa attraverso il desiderio di trasformare la vita in opera autobiografica, lasciando emergere una nuova presenza di sé al mondo.

Il tempo del kairos coglie una sospensione della coscienza intenzionale organizzando un’esperienza di auto formazione, concepita come possibilità creativa della manifestazione di una nuova intuizione, inizio di un processo di auto riflessione dell’umano che racchiude una co-emergenza di sé al mondo, una nuova presenza di sé agli altri e alle cose del mondo.

Sociologo dell’immaginario nella scrittura di sé, ricercatore indipendente e consulente autobiografico, direttore scientifico di [email protected]@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali, dottore di ricerca in Sociologia Università Paul Valéry Montpellier, laureato in Sociologia Università Paris Descartes.

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